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Aavv, Dalla parte degli animali
racconti e storie di animali dei migliori scrittori italiani
- Editore:
Ferro Edizioni
- Anno di edizione:
1972
- Rilegatura:
cartonato in tela edit con sovracoperta
- Dimensione:
8°
- Pag:
246
- Edizione:
Prima edizione
- Stato del libro:
Libro usato in ottime condizioni.
Contenuto:
Quando mi sono imbattuto in questa antologia di racconti e novelle di narratori italiani tra i migliori, apparsa nel 1972, ho pensato subito che fosse una occasione di lettura intelligente e curiosa. Da pochi giorni era stata contestata la legittimità del referendum sulla caccia, proprio mentre sondaggi d'opinione dicevano che ... la maggioranza degli italiani era contraria ad una continuazione di questa pratica di antica ma anche inesorabilmente perduta nobiltà. Il nostro immaginario collettivo si è dilettato, da alcuni anni a questa parte, a raffigurare false minacce per l'uomo, portate da bestie assetate di sangue: lo squalo, l'orca assassina, il mitico King Kong. È sin troppo facile identificare, al di là dell'intrattenimento, l'operazione, in termini di inconscio collettivo, che tende ad attribuire ad altri una volontà distruttiva e omicida tipicamente umana. Del resto l'atteggiamento dell'uomo nei confronti degli animali ha sempre avuto in sé un'ambivalenza radicata. Le prime scene che l'uomo ha immaginato e dipinto, sulla cui interpretazione non c'è identità di vedute tra gli studiosi, sono di animali, forse raffigurazioni di simboli sacri. E tra il rivestire l'animale di proprietà sacre e l'attribuirgli un ruolo di vittima c'è una contiguità certa, in cui si è probabilmente originato quel legame ambiguo tra cacciatore e preda, fatto di violenza e rispetto, aggressività e ammirazione. Legame che i sostenitori della caccia agitano ancora, quando si proclamano anch'essi difensori della natura. Ciò che stona in queste dichiarazioni è il far finta che nulla sia cambiato, che la pratica attuale della caccia abbia qualcosa a che spartire con il contesto antico. I protagonisti di questi racconti sono animali comuni, domestici oppure selvatici. A tutti loro accade d'incontrare l'uomo, e quasi sempre l'avvenimento risulta fatale. In ogni
racconto la vicenda e il registro narrativo è diverso, e tuttavia nell'insieme costruiscono un mosaico accurato e dolente della totale incapacità dell'uomo di comprendere questa alterità. Quasi che l'uomo per superbo, ignorante turbamento si vergognasse di ammettere l'originaria comunanza, nascondendola dietro una cupa aggressività.
Così il protagonista del racconto di Arpino prende in moglie una babbuina, ed è così gretto e meschino da ferirla nei suoi sentimenti (come ha fatto con le altre donne della sua vita), a tal punto da indurla a suicidarsi. E Delfino, il cetaceo protagonista del poetico racconto di Bacchelli, si smarrisce per giovanile esuberanza, finendo nel porto dove viene ucciso sotto gli "occhi indifferenti della gente. Solo un bambino si strugge di pena per lui. E così si prosegue con la gallina di Calvino, l'aquila e il rospo di Buzzati, i gatti di Bigiaretti, l'airone di Bassani, le anguille di Ungaretti, i cani di Rigoni Stern, la beccaccia di Landolfi.
V.G. Rossi ci narra dello stambecco, di come fosse in origine capra, e la.paura non la "vocazione contemplativa" ne abbia fatto un arrampicatore e un frequentatore di dirupi; "da migliaia e migliaia di anni lo stambecco sa che cosa c'è da aspettarsi dall'uomo; per questo lui è scappato sulle grandi altezze; ma anche l'uomo sa che cosa c'è da aspettarsi dall'uomo; e lui dove scappa?". La risposta starà in questa favoletta morale, amara e arguta di Gadda, che qui si legge?: "Un cacciatore avea cieca fiducia nella lepre tantoché dopo corsa lunghissima raggiunse un gatto. Nel frattempo, sendosi dismemorate le genti che nel principio di chella corsa usava dar caccia alla lepre, plaudirono unanimi al cacciatore: perché insomma lepre o gatto fa lo stesso. Questa favola ne dice: che a bocca buona tutto è buono; e che il progresso non ferma." (willer barbieri 1987)
a cura di Domenico Porzio - prefaz. di Giorgio Bassani
sommario:
Giorgio Bassani Prefazione
Giovanni Arpino La babbuina
Riccardo Bacchelli Fine di un nuotatore
Giorgio Bassani L'airone
Giuseppe Berto Animali in prigionia
Alberto Bevilacqua Il gallo cedrone
Libero Bigiaretti 7 gatti liberi
Raffaello Brignetti L'aguglia
Dino Buzzati Le aquile - II Falstaff della fauna
Italo Calvino La gallina di reparto - II bosco degli animali
Giuseppe Dessi Cacciatore distratto
Carlo Emilie Gadda Dal Primo libro delle favole
Tommaso Landolfi La beccaccia
Nicola Lisi La vacca acquatica
Gianna Manzini II cavallo di San Paolo
Giuseppe Maretta II cappone
Eugenio Montale Il volo dello sparviero
Alberto Moravia II cane cinese
Domenico Rea La cocchiereria
Mario Rigoni Stern Alba e Franco
Vittorio G. Rossi Lo stambecco
Giorgio Saviane 17 pipistrello
Ignazio Silone La volpe e le camelie
Umberto Simonetta Virgo
Mario Soldati Filippo
Fulvio Tomizza Le vipere
Giuseppe Ungaretti La pesca delle anguille
Dello stesso editore vedi anche...
Dagli antichi imperi alle nazioni d'oggi, Ferro Edizioni, 1969
€ 16,50
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